Il vignaiolo che ride

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di Sergio Miravalle Tratto da In Cantina , La Stampa 30-10-06

Lungo la rampa elicoidale che porta sulla pista del lingotto, durante la degustazione di 282 vini premiati con i Tre Bicchieri dalla guida Slow Food-Gambero Rosso, ogni tanto è risuonata una bella risata. un -hihiihiiiii- in crescendo aspirato e di contagiosa allegria. Ne è autore Angelo Ferrio, 42 anni, "vignaiolo ridens" del Roero, che per questa sua forma di comunicazione non può passare inosservato. Sprizza simpatia anche nella sua parlata roerina. "-Sono fatto così, ho scoperto che le cose affrontate con un sorriso si fanno meglio. Tanta gente si arrabbia inutilmente, io ci rido sopra". Parole sante dette da chi nella vita ha dovuto sempre pedalare. "Paisan", nel senso più vero del termine a dieci anni era già con il padre Alfonso nelle vigne e tra i peschi che hanno resa famosa Canale. La cascina Ca'Rossa era il suo mondo, ma attorno tutto cambiava. Compagni di giochi come Roberto Damonte o Matteo Correggia, anche loro vignaioli, già vendevano in bottiglia. Esempi da seguire. Angelo si impegna nel 1996 ecco il primo Roero tutto suo. In 10 anni dai 14 ettari di (al posto delle pesche ora c'è l'Arneis) sono arrivati premi e soddisfazioni. Produce 70 mila bottiglie l'anno per due terzi esportate. Questo Tre bicchieri lo ha preso per la Barbera d'Alba Mulassa del 2004. Il top aziendale è il Roero Mompissano da uve nebbiolo. L'etichetta l'ha disegnata il figlio Stefano che è al primo anno di enologia. "- E' un' ape sull'uva. Mi dicevano che era troppo semplice per un vino importante, ma l'ha fatta mio figlio ed è importante per me".